Descrizione del lavoro eseguito:

  • ANNO DI PROGETTAZIONE: 2014-2015
  • ANNO DI REALIZZAZIONE: 2015
  • COMMITTENTE: UnipolSAI Assicurazioni
  • TIPOLOGIA DI INTERVENTO:
    Progettazione Preliminare Impianti Elettrici e Meccanici
    Progettazione Esecutiva Impianti Elettrici e Meccanici
    Direzione Lavori Impianti Elettrici e Meccanici
  • IMPORTO LAVORI: 821.538 €
  • SUPERFICIE COMPLESSIVA: 4.810 m2

Villa Boncompagni alla Cicogna è una sontuosa residenza cinquecentesca situata in fondo ad un lungo viale di tigli con accesso dalla via Emilia a San Lazzaro di Savena (BO). La costruzione della sontuosa residenza si deve a Giacomo dei Principi Boncompagni, figlio di Ugo Boncompagni, divenuto Papa nel 1572 con il nome di Gregorio XIII. Il disegno della villa è tradizionalmente attribuito all’architetto Giacomo Barozzi detto il Vignola. Nel Settecento la proprietà della villa passò ai Principi Colonna e Pepoli. Nel 1743 Sicinio Pepoli commissionò la decorazione delle sale interne al paesaggista Carlo Lodi ed al figurista Antonio Rossi che, in collaborazione con altri artisti, realizzarono quaranta splendidi affreschi aventi per tema la storia biblica, il mito e le vicende belliche dell’Europa settecentesca. La villa consta ti un piano terra e di un piano nobile, oggi adibiti ad uso uffici e congressi, di un ammezzato per i servizi e gli spogliatoi ed infine di un seminterrato e di un sottotetto in cui sono dislocati i principali impianti tecnologici.

VILLA BONCOMPAGNI
VIA EMILIA LEVANTE, 242/244 – SAN LAZZARO DI SAVENA (BO)

Villa Boncompagni è oggi adibita a centro formazione. Le esigenze funzionali legate alla nuova destinazione d’uso e la vetustà degli impianti hanno reso necessario un intervento di adeguamento di tutti gli impianti presenti nella struttura: meccanici, elettrici e speciali. Dato il pregio architettonico dell’edificio, vincolato dalla Soprintendenza dei Beni Storici e Culturali, il tema centrale della progettazione è stato l’integrazione estetico-funzionale degli impianti, con la ricerca di soluzioni impiantistiche tali da non interferire con le strutture e le finiture e di valorizzare gli ambienti, attraverso una mirata progettazione illuminotecnica. Il progetto ha previsto lo smantellamento degli impianti esistenti e la razionalizzazione delle nuove reti di distribuzione, mantenendo soluzioni di tipo a vista solo negli ambienti meno pregiati. Al piano interrato, un locale tecnico ospita le apparecchiature meccaniche con relative colonne montanti incassate a parete, per limitare la presenza di canalizzazioni originariamente appese alle volte. Al piano terra, per l’alloggiamento della nuova distribuzione principale e terminale si è scelto di realizzare dei cavedi lungo la porzione perimetrale del pavimento, risultato essere la parte di minor pregio architettonico dell’intero edificio. Per la distribuzione del piano primo è stato invece sfruttato il sottotetto. Le ampie finestrature con tipiche sedute laterali di osservazione sono state restituite al loro originale aspetto, liberandole dalla presenza di incongrui ventilconvettori che erano stati collocati al centro delle stesse. I nuovi fan coil sono di due tipologie: fissi e mobili; quelli mobili, su ruote, rimovibili in funzione delle esigenze, sono alimentati con prese realizzate in pozzetti a pavimento con coperchio rifinito in pietra dello stesso tipo della pavimentazione. I preesistenti apparecchi di illuminazione di sicurezza, a luce indiretta e non ammessi dalle normative vigenti, sono stati sostituiti con nuovi sistemi a led. Nelle cornici di vani scala e portali sono state installate sottili barre a led a bassissimo impatto, alimentate da un  sistema centralizzato, mentre nelle sale di maggior pregio sono state invece posizionate piantane appositamente progettate con 6 faretti di cui 3 funzionanti in emergenza. All’esterno, una scenografica illuminazione della fontana con luci colorate e del lungo viale alberato con apparecchi ad incasso a pavimento riportano la villa al suo splendore anche durante le ore notturne.