Descrizione del lavoro eseguito:

  • ANNO DI PROGETTAZIONE: 2012-2013
  • ANNO DI REALIZZAZIONE: 2013
  • COMMITTENTE: Reale Collegio Di Spagna
  • TIPOLOGIA DI INTERVENTO:
    Progettazione Preliminare Impianti Meccanici
    Progettazione Esecutiva Impianti Meccanici
    Direzione Lavori Impianti Meccanici
  • IMPORTO LAVORI: 100.000€
  • SUPERFICIE COMPLESSIVA: 750 m2

Il Collegio di Spagna fu costruito fra il 1365 ed il 1367 per volere dal cardinale spagnolo Egidio Albornoz, che affidò la progettazione all’architetto Matteo di Giovannello Gattaponi (Gubbio c.a. 1300-1383). Nel 1530 vi fu ospitato Carlo V del Sacro Romano Impero per quattro mesi, in occasione della sua incoronazione ad imperatore, avvenuta nella basilica di San Petronio (lapide commemorativa, vedi foto 23). Oggi è un collegio universitario per studenti spagnoli presso l’Università di Bologna, e l’incaricato spagnolo, che ci i ha gentilmente accompagnato all’interno della struttura, sostiene che in quella sede si trova l’aula universitaria più antica di tutto l’ateneo bolognese. Il collegio è strutturato a due piani con un cortile centrale porticato attorno al quale sono distribuiti i locali e che conduce alla chiesa gotica di San Clemente. Le camere degli studenti si affacciano sulla parte esterna, con struttura fortificata provvista di merli; la facciata esterna fu successivamente rimodellata in stile rinascimentale.

REALE COLLEGIO DI SPAGNA
VIA COLLEGIO DI SPAGNA, 4 – BOLOGNA (BO)

L’impianto di riscaldamento esistente risultava costituito da una centrale termica, ubicata in un locale interrato all’interno della volumetria del fabbricato, e da terminali di erogazione del calore a radiatori. All’interno della centrale termica, oltre ai gruppi di spinta ed al bollitore per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, era presente una caldaia a basamento tradizionale a gas metano priva delle necessarie omologazioni e delle  certificazioni antincendio.

La chiesa e la sala musica al piano primo erano invece sprovviste di un impianto di riscaldamento, con conseguenti notevoli disagi nel periodo invernale. Il progetto ha previsto la sostituzione della vecchia caldaia e lo spostamento della centrale termica all’esterno per  evitare problematiche legate alla prevenzione incendi. La caldaia esistente è stata sostituita con una nuova caldaia ad alto rendimento, a condensazione, adatta per l’installazione all’esterno, funzionante anch’essa a gas metano, collocata nelle immediate vicinanze del contatore esistente; inoltre è stata realizzata una nuova sottocentrale termica al piano interrato, recuperando sia la regolazione esistente, sia i gruppi di pompaggio che alimentavano il circuito riscaldamento ed il  bollitore per la produzione di acqua calda ad uso sanitario.

Il sistema di scarico dei prodotti di combustione del generatore è costituito da un canale da fumo e da una canna fumaria esterna in rame che,  con andamento rettilineo e verticale, sbocca sopra la copertura dell’edificio senza alterare l’estetica della facciata. Le tubazioni principali dell’impianto, che correvano a vista nelle pareti e nel soffitto del piano interrato, sono state spostate in cunicolo a pavimento, in modo da rendere i locali puliti e sgombri.

Il nuovo impianto di riscaldamento all’interno della chiesa e della sala musica è stato realizzato con pannelli radianti a pavimento annegati nel solaio; a servizio di questi impianti è stata realizzata un’apposita sottocentrale composta da scambiatore di calore e sistema di regolazione. La pavimentazione originaria è stata recuperata completamente e l’intervento non ha modificato assolutamente il valore artistico degli ambienti mantenendo inalterati gli affreschi e le tempere a muro.